mercoledì 15 aprile 2009

SOS-E' MORTO IL PADRONE

LILLA HA PERSO TUTTO
La storia di Lilla è una tristissima storia di abbandono, reclusione e sofferenza. Questa dolcissima volpinetta di 8 anni ha sopportato e patito tanto in vita sua. Dopo l'abbandono e i 3 anni in gabbia aveva trovato una famiglia e un briciolo di serenità. Purtroppo dopo la morte del suo amato padrone tutto è cambiato. Dopo 4 anni in casa, la sua vita si è di nuovo sgretolata come un castello di sabbia. Il rientro in canile per lei è stato davvero doloroso. L
a tristezza e il dolore non l'abbandonano neppure per un minuto. "Con il cuore in mano, vi chiediamo di adottarla, quello che desideriamo è che qualcuno le doni ciò che la vita le ha strappato".
Ass.Volontari Cinofili Marilù (onlus) Canile Tre Querce - Pomezia (aperto solo la mattina e chiuso la domenica)
adozioni e visite dalle ore 09.00/12.00 dal lunedì al sabato - www.cinofilimarilu.it
Tel. 339-43 71 121 / 347-87 68 160 / 347-85 97 168

mercoledì 8 aprile 2009

"CAMPAGNA ANTIPARASSITARI"


Anche quest'anno l'Associazione Marilù sarà in prima linea sul fronte della prevenzione antiparassitaria e per questo chiede il vostro sostegno.
La primavera è in arrivo, purtroppo è risaputo che in campagna e nei canili i peggiori nemici dei cani sono i parassiti. Al fine di prevenire le malattie è importante che ad ogni singolo cane venga regolarmente applicato lo spray antiparassitario. I cani sono circa 350 e abbiamo bisogno della vostra solidarietà. L'invito a sostenere l'iniziativa è rivolto non solo ai sostenitori dell'Associazione ma anche a tutti coloro che hanno a cuore la sorte di animali ingiustamente abbandonati e reclusi in canile. Insieme possiamo fare molto, confidiamo sul vostro sostegno, Vi ringraziamo fin d'ora del sostegno.
Potete aiutarci facendo una raccolta e portando gli spray direttamente in canile oppure inviando una donazione per contribuire alla "Campagna ANTIPARASSITI 2009" - c/c postale  IBAN IT69 R076 0103 2000 0004 8040 901 intestato: Ass. Marilù volontari cinofili
Ass.Volontari Cinofili Marilù (onlus) - Canile Tre Querce - Pomezia (aperto solo la mattina e chiuso la domenica)
tel. 339-4371121 / 347-8597168 - Foto nel sito www.cinofilimarilu.it

 

 

lunedì 9 marzo 2009

Musica libera su jamendo. Il reggae francese dei Metisse.

  

martedì 6 gennaio 2009

SOS: OPERAZIONE "LIBERA LE GABBIE"

OPERAZIONE "LIBERA LE GABBIE"

Ogni giorno passato in gabbia è un giorno sprecato, la vita dei cani reclusi in canile è fatta di lunghe attese, di false speranze e alla fine, purtroppo, di rassegnazione. Vi chiediamo di offrire il vostro aiuto ad un cane che soffre e che, dopo tanta sofferenza, non desidera altro che il vostro affetto. Fate che il 2009 sia un anno sereno almeno per alcuni di loro, cambiate il destino ad un cane che soffre e merita di avere una seconda possibilità, venite a trovarci in canile. Visitate il nostro sito internet, con tante foto dei cani in attesa di adozione.
Ass.Volontari Cinofili Marilù (onlus) - Canile Tre Querce - Pomezia (aperto solo la mattina e chiuso la domenica)
I lieti fine più belli del 2008 e tante foto dei cani in attesa di adozione nel sito www.cinofilimarilu.it
tel. 339-4371121 / 338-6524766 / 347-8768160
 

martedì 2 dicembre 2008

CANILE di POMEZIA - ADOTTATE UN CANE

"Fate che il 2009 sia un anno migliore per i circa 400 cani cani rinchiusi presso il canile Tre Querce di Pomezia". Venite a trovarci una mattina in canile, nel sito internet troverete la mappa e molte foto di cani in attesa di adozione, aiutateci, non rendete vano il nostro impegno . Alcuni cani sono arrivati da mesi altri, molti sono invece, purtroppo reclusi da anni, soffrono tantissimo e attendono e sperano ogni giorno che qualcosa cambi nelle loro vite. Grazie al costante impegno degli instancabili volontari, quasi tutti i cani del canile sono dolci, affettuosi e abituati al contatto umano. Voi siete gli unici in grado di liberarli, la vita in canile è dura, lo sconforto e la rassegnazione cresce di giorno in giorno.
Ass.Volontari Cinofili Marilù (onlus) - Canile Tre Querce - Pomezia (aperto solo la mattina e chiuso la domenica)
tel. 339-4371121 / 338-6524766 / 347-8597168 / 329-7428228 - Foto nel sito www.cinofilimarilu.it
 
 
 
 




martedì 10 giugno 2008

Alla ricerca del cane perduto

EMERGENZA ABBANDONI
 
CANILE POMEZIA: SOS ADOZIONI
Avete smarrito un cane o volete adottarne, salvarne uno? Tanti cani sono rinchiusi in canile dove rischiano di vivere il resto della loro vita. Molti sono stati catturati ai castelli romani altri sul litorale laziale di Ardea. Visitate il sito internet, troverete molte foto di cani dolcissimi di varie taglie tra cui anche taglie piccole e cuccioli. Abbiamo bisogno del vostro sostegno, gli abbandoni sono continui e siamo davvero disperati. La vita in canile è dura, lo sconforto e la rassegnazione cresce di giorno in giorno, di anno in anno. Non ignorate la nostra richiesta di aiuto, venite a trovarci una mattina in canile e adottate un cane, le adozioni sono gratuite. Siamo a vostra disposizione per ogni informazione o consiglio! 
Ass.Volontari Cinofili Marilù (onlus) - Canile Tre Querce - Pomezia (aperto solo la mattina e chiuso la domenica)
catture da Velletri, Lariano, Albano, Anzio, Nettuno, Lavinio, Ardea, Tor San Lorenzo, Pomezia, Fonte Nuova, Fiano Romano.
tel. 339-4371121 / 338-6524766 / 347-8597168 - Foto nel sito www.cinofilimarilu.it

giovedì 29 maggio 2008

Re: TUTTI a CHIAIANO !


Dalla selva di Chiaiano, un appello ai movimenti.
Per la salute, per l'ambiente, per la democrazia, per la libertà di movimento!
 
 
Chiaiano dopo Pianura, Giugliano  Serre, Acerra, Savignano… le lotte ambientali che hanno infiammato tante realtà della Campania non nascono, come racconta la disinformazione mainstream, dagli "egoismi del popolo del no".
Queste insorgenze sono la risposta ad un esproprio di democrazia ultradecennale che, come avvenne per la lunga stagione affaristica del Commissariamento post-terremoto, ha consegnato i nostri territori alla speculazione economica e finanziaria, alle ecomafie e agli interessi più indecenti delle burocrazie politiche.
Le strategie della shock-economy campana hanno fatto della "categoria dell'emergenza" un dispositivo di comando e di profitto con cui ricattare continuamente le libertà collettive, censurare il dissenso e le concrete alternative possibili verso una indispensabile strategia Rifiuti-Zero che protegga l'ambiente e la salute collettiva, aprendo anche nuove opportunità lavorative.
Le istituzioni e quell'ampio ceto politico, che oggi strumentalizzano retoricamente "il bene collettivo", hanno lavorato per oltre 14 anni alla frantumazione  di questo concetto e alla contrapposizione tra le comunità, oscurando l'esistenza di alternative concrete incentrate sul porta a porta, il riciclo, la riduzione degli imballaggi, il compostaggio e gli impianti a freddo.
 
Il "decreto-rifiuti" del governo Berlusconi è la consacrazione di questo processo e impone l'apertura di dieci discariche e quattro inceneritori che devasterebbero ampie aree della regione!
Proprio mentre in Sassonia ci dicono che riciclano almeno il 70% dei rifiuti campani con dei banalissimi impianti di differenziazione "a valle"…

E' un modello di profitto  sempre più aggressivo verso gli uomini e la natura, che ritiene di sopravvivere alla crisi distruggendo il territorio.
Dal rilancio del Ponte sullo Stretto alla TAV ai Rigassificatori fino all'annunciato ritorno del cosiddetto nucleare civile si punta tutto sulle mega opere inutili e dannose e sul rilancio del business a scapito della sicurezza del lavoro, della salute e dell'intera vita.
Le lotte contro le megadiscariche e l'incenerimento hanno, invece, costituito luoghi di condivisione, spesso autentici "consigli dell'autogoverno", magari ancora confusi e transitori ma capaci di fare rete tra le popolazioni e di ritessere dal basso nuovi modelli di bene comune.

La repressione che si sta scatenando violentemente a Chiaiano, come quella che si annuncia verso le altre popolazioni coinvolte dai provvedimenti del governo, non è però l'ennesimo remake.
E' molto di più!
 
E' la sperimentazione, con consenso pressochè bipartisan (vedi in Campania il forte appoggio di Bassolino), di un modello di relazioni sociali sempre più militarizzato.
Un autentico salto di qualità nei modelli di governance del territorio: c'è la produzione di norme penali "Just-in-time" per colpire le figure sociali del dissenso, che affianca anche simbolicamente la decisione del sovrano e respinge chi si oppone nell'area della criminalità e dei "comportamenti antinazionali".
Lo "stato d'eccezione", quindi, diventa categoria fondamentale per sostenere la qualità della decisione, rivelando in controluce la sua stessa debolezza, la sua delegittimazione sociale.
La repressione violenta, l'ostentazione di forza militare, la diffusione sul territorio regionale di una infinità di basi e depositi bellici, l'arrogante indifferenza alle sorti di intere popolazioni ne sono un corollario inevitabile. La generalizzazione del collaudato meccanismo della fabbrica della paura con cui provano a ghettizzare interi gruppi sociali, come i migranti e i rom, nei loro intenti deve allargarsi e intimidire ogni forma di conflitto sociale.
Perciò "il destino di Chiaiano" (e poi di Terzigno e Savignano e Ferrandelle…) è così cruciale.
Lo sa bene il governo che si prepara a riprodurre lo stesso dispositivo per tutte le altre lotte ambientali (e non solo) ed ha fatto della "discarica a Chiaiano" un proprio manifesto politico. E non lo ignorano certamente i movimenti che in questi anni hanno declinato in autonomia ed indipendenza politica alcune pratiche di decisionalità e di democrazia dal basso che sono sempre più minacciate e represse dalla militarizzazione delle pratiche di governo e dalla limitazione degli spazi di lotta e di autorganizzazione.
 
Perciò facciamo appello ai cittadini, ai lavoratori, ai movimenti, alle comunità in lotta, dai No-Tav, ai No-Dal Molin, ai No-Ponte per una manifestazione a carattere nazionale a Napoli, domenica primo giugno.
L'urgenza di questa mobilitazione è dettata dall'importanza generale della posta in gioco che in questi giorni si sta palesando in Campania.
 
Per infrangere la cappa repressiva e l'accerchiamento mediatico e politico contro le lotte sociali. Per fermare la deriva securitaria, la loro arroganza e la loro violenza!
Perché la resistenza delle popolazioni di Chiaiano e Marano, come quelle di tantissime altre realtà della regione e dell'intero paese, sono momenti costituenti di un nuovo spazio pubblico in difesa dei beni comuni.
Contro la devastazione dell'ambiente, contro la militarizzazione ed il disciplinamento coatto dei territori.
Per costruire nelle lotte e nella loro socializzazione il Patto di Mutuo Soccorso.
 
Comitati in difesa delle cave di Chiaiano
Reti campane contro la devastazione ambientale
 
DOMENICA 1° GIUGNO 2008 ORE 16
MANIFESTAZIONE NAZIONALE A CHIAIANO (NAPOLI)
CON CONCENTRAMENTO ALLA METROPOLITANA DI CHIAIANO

Coordinamento Nazionale Ministero dell'Economia e delle Finanze
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